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Si è recentemente svolto in
varie località delle province di Messina e Catania il 1° Trofeo del
Mediterraneo, manifestazione calcistica riservata a rappresentative
nazionali dilettanti Under 18. Italia, Spagna, Egitto, Algeria, Tunisia,
Libia, San Marino ed Albania hanno prontamente risposto all’invito della
Lega Nazionale Dilettanti della FIGC, che ha organizzato il torneo
attraverso il Comitato Regionale Siculo. La macchina organizzatrice
approntata dal presidente del Comitato Regionale Sandro Morgana, che è anche
Vice Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, si è giovata dell’apporto
degli arbitri appartenenti alla Sezione di Acireale che hanno svolto la
mansione di accompagnare le squadre rappresentative; un incarico delicato
dato che le compagini delle nazioni arabe, in ossequio alla loro religione,
hanno rispettato il periodo del Ramadan che imponeva loro, tra le altre
cose, di fare colazione alle sette di sera, pranzo a mezzanotte e cena alle
tre del mattino. Rodolfo Puglisi, Giuseppe Nucifora, Michele Strano, Mario
Giuffrida, Rosario Blanco, Vincenzo Brischetto, Ismaele Morabito, Daniele
Barbagallo, oltre a due colleghi della Sezione di Messina, Roberto Marini e
Pietro Gugliandolo, hanno ben assolto a questo compito con la massima
serietà, essendo di supporto alla segreteria del torneo per la buona
riuscita dello stesso. Ancora una volta gli arbitri sono stati al servizio
della Federazione, però con una mansione diversa da quella usuale. E’ stata
comunque un’esperienza, specie per i più giovani, che ha consentito di
ampliare conoscenze e di osservare da vicino alcuni usi di altri paesi,
spesso dipinti da stereotipi. Tra le curiosità da segnalare quella del
massaggiatore dell’Egitto, Abd Elraouf Mohamed Omar Essam, che con tanta
simpatia ha scambiato la sua mail con gli ufficiali di gara e con gli
accompagnatori che sapeva essere arbitri; il motivo? Perché il nostro Essam
è stato inserito da quest’anno nell’elenco FIFA degli Assistenti Arbitrali
Internazionali. Ecco un esempio di come malgrado la differenza di
nazionalità, di religione, di usanze, spesso anche di colore della pelle,
gli arbitri, a qualunque livello o organo tecnico appartengano, hanno un
vincolo di colleganza unico in qualunque parte del mondo essi siano. Ed è
questa una cosa meravigliosa!
Il torneo ha avuto un buon
tasso agonistico ma scarsa tecnica. Deludenti i risultati dell’Italia, posta
nel girone con le deboli San Marino ed Albania assieme ad una discreta e
volenterosa Algeria; gli azzurrini, vittoriosi con facilità con le prime
due, sono stati però sconfitti dalla nazionale nordafricana. Nell’altro
girone ha prevalso la Libia, che si è affermata su Egitto, Tunisia ed una
sfortunata Spagna. Nella finale di Taormina la Libia ha battuto l’Algeria
per 1-0. A margine del torneo da registrare la presenza della Coppa del
Mondo vinta dagli Azzurri lo scorso anno in Germania che è stata ammirata in
occasione della cerimonia inaugurale al Centro CUS di Catania, ed ancora al
palazzetto dello sport di Cannizzaro e presso i comuni di Adrano, Motta S.
Anastasia, Castiglione di Sicilia, Giardini Naxos e Taormina. Purtroppo da
questo elenco manca Acireale, che pure ha ospitato un incontro del torneo,
quello tra l’Italia e l’Albania. Un’occasione persa per i tantissimi
cittadini acesi appassionati di calcio; chissà mai se potrà capitare in
futuro una situazione analoga.
Rodolfo Puglisi |
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