Catania, 25 Settembre 2007                                                                                                   Copyright © 2006 | AIA-Sezione di Acireale
Salvatore Marano nominato Componente Organo Tecnico alla CAN-C

Si è recentemente svolto in varie località delle province di Messina e Catania il 1° Trofeo del Mediterraneo, manifestazione calcistica riservata a rappresentative nazionali dilettanti Under 18. Italia, Spagna, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia, San Marino ed Albania hanno prontamente risposto all’invito della Lega Nazionale Dilettanti della FIGC, che ha organizzato il torneo attraverso il Comitato Regionale Siculo. La macchina organizzatrice approntata dal presidente del Comitato Regionale Sandro Morgana, che è anche Vice Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, si è giovata dell’apporto degli arbitri appartenenti alla Sezione di Acireale che hanno svolto la mansione di accompagnare le squadre rappresentative; un incarico delicato dato che le compagini delle nazioni arabe, in ossequio alla loro religione, hanno rispettato il periodo del Ramadan che imponeva loro, tra le altre cose, di fare colazione alle sette di sera, pranzo a mezzanotte e cena alle tre del mattino. Rodolfo Puglisi, Giuseppe Nucifora, Michele Strano, Mario Giuffrida, Rosario Blanco, Vincenzo Brischetto, Ismaele Morabito, Daniele Barbagallo, oltre a due colleghi della Sezione di Messina, Roberto Marini e Pietro Gugliandolo, hanno ben assolto a questo compito con la massima serietà, essendo di supporto alla segreteria del torneo per la buona riuscita dello stesso. Ancora una volta gli arbitri sono stati al servizio della Federazione, però con una mansione diversa da quella usuale. E’ stata comunque un’esperienza, specie per i più giovani, che ha consentito di ampliare conoscenze e di osservare da vicino alcuni usi di altri paesi, spesso dipinti da stereotipi. Tra le curiosità da segnalare quella del massaggiatore dell’Egitto, Abd Elraouf Mohamed Omar Essam, che con tanta simpatia ha scambiato la sua mail con gli ufficiali di gara e con gli accompagnatori che sapeva essere arbitri; il motivo? Perché il nostro Essam è stato inserito da quest’anno nell’elenco FIFA degli Assistenti Arbitrali Internazionali. Ecco un esempio di come malgrado la differenza di nazionalità, di religione, di usanze, spesso anche di colore della pelle, gli arbitri, a qualunque livello o organo tecnico appartengano, hanno un vincolo di colleganza unico in qualunque parte del mondo essi siano. Ed è questa una cosa meravigliosa!

Il torneo ha avuto un buon tasso agonistico ma scarsa tecnica. Deludenti i risultati dell’Italia, posta nel girone con le deboli San Marino ed Albania assieme ad una discreta e volenterosa Algeria; gli azzurrini, vittoriosi con facilità con le prime due, sono stati però sconfitti dalla nazionale nordafricana. Nell’altro girone ha prevalso la Libia, che si è affermata su Egitto, Tunisia ed una sfortunata Spagna. Nella finale di Taormina la Libia ha battuto l’Algeria per 1-0. A margine del torneo da registrare la presenza della Coppa del Mondo vinta dagli Azzurri lo scorso anno in Germania che è stata ammirata in occasione della cerimonia inaugurale al Centro CUS di Catania, ed ancora al palazzetto dello sport di Cannizzaro e presso i comuni di Adrano, Motta S. Anastasia, Castiglione di Sicilia, Giardini Naxos e Taormina. Purtroppo da questo elenco manca Acireale, che pure ha ospitato un incontro del torneo, quello tra l’Italia e l’Albania. Un’occasione persa per i tantissimi cittadini acesi appassionati di calcio; chissà mai se potrà capitare in futuro una situazione analoga.

Rodolfo Puglisi