| Altavilla Milicia (PA), 25 Giugno 2007 Copyright © 2007 | AIA-Sezione di Acireale | ||
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La spedizione acese in terra palermitana torna a casa con un nulla di fatto, ma molteplici ed importanti sono i segnali positivi arrivati dalla squadra e da tutto lo staff tecnico. Ma andiamo con calma… Venerdi’ 22 giugno poche ore dopo l’arrivo a Torre Normanna si svolgeva il sorteggio che vedeva i paladini in maglia granata inseriti nel girone con Trapani, Siracusa e Caltanissetta. Proprio con quest’ultima si disputa la partita inaugurale; una vittoria consentirebbe il passaggio diretto al turno successivo e tante sono le speranze della squadra acese. La squadra nissena si dimostra, pero’, molto piu’ coriacea del previsto e solo un bel gol di Peppe Lizzio (che in precedenza aveva mancato da par suo alcune limpide occasioni) a meta’ del II tempo permette ai ragazzi di mister Turi Spina di battere i tenaci avversari. L’obiettivo minimo e’ stato raggiunto e si aspettano con ansia i risultati delle altre squadre per conoscere le avversarie della fase successiva. Dopo varie ipotesi ed articolate teorie, ecco i verdetti: la bestia nera Messina e la vicina Catania. Sabato mattina ci si reca, cosi’, a Bagheria, dove, con una temperatura superiore ai 40 gradi, si affronta la gara con Messina. I nostri partono forte, impensierendo a piu’ riprese gli esperti difensori giallorossi. Ma, inesorabili ed irritanti, arrivavano gli unici due errori difensivi del torneo che venivano prontamente sfruttati dagli attaccanti giallorossi. Ternullo e compagni non si perdevano,pero', d’animo e, sul finire del tempo, sfioravano la rete con una deviazione ravvicinata del Puma Messina su calcio d’angolo. Il secondo tempo si apriva con gli acesi che accorciavano subito le distanze con una bella punizione battuta dall’effervescente Rino “Gattuso” Leanza. La rete dava nuovo vigore alla pattuglia granata che iniziava un forcing disperato alla ricerca della rete del pareggio. Purtroppo, pero’, neanche i cambi orchestrati da Mister Spina per immettere forze fresche in squadra risultavano efficaci e la partita si concludeva, cosi’, sul 2 a 1 per i messinesi. Si riprende quasi subito a giocare, incontrando i rossoazzurri catanesi. I ragazzi del presidente D’Anna, nonostante la gara gia’ disputata ed il caldo soffocante, partivano fortissimi sfiorando il gol a piu’ riprese. Il gol arrivava, pero’, solo nel II tempo con una splendida azione personale di Vincenzo Monaco che stoppava la palla a meta’ campo ed arrivato alla trequarti avversaria scoccava un tiro che, descrivendo una splendida traiettoria ad effetto, si andava ad insaccare nell’angolo alto alla sinistra dell’attonito portiere catanese. Il buon Vincenzo veniva sommerso da tutti i compagni ed i tecnici. La gara proseguiva con qualche scaramuccia in campo a causa dell’eccessivo nervosismo dei rossoazzurri; rossoazzurri che, comunque, non riuscivano ad impensierire l’arcigna difesa granata. La ciliegina sulla torta arriva allo scadere con un’altra punizione del solito Rino “Gattuso” Lenza che, calciando “a foglia morta”, lasciava impietrito il portiere avversario. Alla fine tutta la squadra andava sotto la tribuna a fare la ola al cospetto del presidentissimo Saro D’Anna. Si sperava, a questo punto, nella qualificazione o come prima o come migliore seconda; ma i risultati delle altre squadre non consentivano ai granata il passaggio alle semifinali. La truppa acese, con un pizzico di amarezza, non riusciva a qualificarsi per le semifinali, ma grande era la soddisfazione da parte di tutti per non avere sfigurato. Per la cronaca, il torneo è stato vinto dalla sezione di Palermo che in finale ha battuto ai rigori la sezione di Barcellona. |
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