| Acireale, 16 Marzo 2007 Copyright © 2007 | AIA-Sezione di Acireale | ||
![]()
|
||
|
Come da tempo concordato con il Responsabile Nazionale del Settore Tecnico dell'A.I.A., Maurizio Mattei, alla Riunione sezionale dello scorso 16 Marzo, c'è stata la piacevole e proficua presenza del Vice Responsabile dello stesso Settore, Antonino Zampaglione, della vicina Sezione A.I.A. di Reggio Calabria. Nel salone sezionale, come al solito gremitissimo e dopo le presentazioni da parte del Presidente D'Anna sull'importante lavoro intrapreso quest'anno dal Settore Tecnico, il collega Zampaglione ha esposto ed illustrato dettagliatamente ai presenti, con l'ausilio prezioso del videoproiettore, un importantissimo argomento: il delicato colloquio e confronto da intrattenersi e sviluppare a fine gara tra il giovane Arbitro visionato e l'Osservatore Arbitrale. Tutto ciò, legato essenzialmente alla Relazione di quest'ultimo e, quindi, della categoria di competenza e dunque di tutte quelle che sono le selettive esigenze e risposte richieste dallo apposito stampato e da riscontrare e valutare sul terreno di giuoco nel corso della prestazione offerta dal giovane DDG. Prendendo in esame la Relazione in uso all'Organo Tecnico Regionale, sono stati così analizzati e discussi tutti i vari aspetti qualificativi la prova arbitrale. Tanti, in conseguenza, i giovani associati in aula che chiedevano la parola e sollecitavano a più riprese il collega Zampaglione a delle precise indicazioni su come ovviare a talune difficoltà incontrate nella direzione ed anche di come proporsi e comportarsi in presenza di eventuali discordanze di opinione con il giudizio espresso dall'Osservatore su uno o più punti degli stessi aspetti determinanti la qualità finale della loro prestazione. Particolarmente, in molti giovani DDG e non solo, molta insoddisfazione scaturisce quando, ancora oggi e più di un Osservatore Arbitrale, conclude la sua esposizione con la fatidica e stucchevole frase che, per fare il salto di qualità e dunque di categoria, mancano ancora del famoso “Quid”, nulla poi aggiungendo su cosa sia oppure intendano veramente per migliorare o correggere, lasciandoli perplessi, oltreché amareggiati. Naturalmente, non sono mancati interventi in merito degli stessi Osservatori, a cui Zampaglione, oltre a chiarire e soddisfare esaurientemente tutte le varie osservazioni, ha suggerito di non lasciare mai ai ragazzi dubbi di interpretazione sulla vera qualità e sostanza della prestazione, comprese le incidenti anomalie ed i suggerimenti appropriati per ovviarvi, se possibile; così come, infine, ha pure anticipato che per la prossima stagione sportiva ci saranno probabili variazioni di voto (forse unico e non sommatoria degli aspetti) e di valutazione all'attuale Relazione. La serata si è poi conclusa in un noto ristorante della zona dove, con piacevole sorpresa, erano pure presenti nel locale gli Arbitri della CAI/5 selezionati per le finali nazionali di Coppa Italia, in svolgimento nel vicino Palasport di Acicastello, dove peraltro, con soddisfazione del Presidente D'Anna, l'unico Arbitro siciliano di C/5 convocato alla prestigiosa manifestazione era proprio l'acese Mario Romeo.
|
|
|